|
Biografia di Paolo E.
Balboni |
- Sono nato nel 1948, tra Emilia e Toscana, figlio di contadini che stavano emigrando in Sud America. A loro devo il carattere
tosto che mi ritrovo.
|

|
- Ho fatto la scuola primaria in Argentina e
Cile, quella secondaria in Emilia. Ho imparato varie cose a scuola, ma la più
importante l’ho imparata, sempre in questi anni, fuori dai canali ufficiali: sentire i tasti di un pianoforte come naturale prolungamento delle dita.
Poi, ho lasciato l’Emilia e sono andato all’Università a Ca’
Foscari, Venezia: anch’io ho creduto di poter cambiare il mondo, come quelli della mia generazione…
|
|
- La laurea cum laude in Letteratura inglese
nel 1971 completa un ciclo di formazione, e poco dopo, con
l’insegnamento in uno dei neonati Licei Sperimentali, si apre una nuova prospettiva: ci insegno lingue e linguistica, per cui riprendo contatto con Ca’
Foscari, incontro G. Freddi nel 1977, ricevo una borsa Fulbright alla UCLA
(1981), divento ricercatore in Glottodidattica (1984) e ricevo una seconda borsa per NYU (1986): a questo punto la formazione di base in un ambito di discipline che va
dalle scienze del linguaggio a quelle dell’educazione trovando la sintesi nella
glottodidattica è compiuto.
|


|
- Inizia la “carriera” accademica
(che incide
negativamente su quella di musicante), che si interseca con la
presidenza dell’Associazione Nazionale degli Insegnanti di Lingue Straniere (1993-2001) e con la gestione di una serie di
progetti di ricerca e sperimentazione.
Negli stessi anni anche la vita privata si evolve: nel ’74 sposo Mary, senza la quale non avrei senso, e arrivano Alvise e Mattia,
che giustificano la mia esistenza.
Con loro vivo a Venezia, ai Greci (non lontano da Palazzo Ducale), in una casa stupenda con una terrazza stupenda piena di
gerani della cui salute, secondo alcuni, mi occupo di più che di quella dei miei…
| home
| carriera accademica | progetti
|
|


|
|